Penna, compasso e squame di drago
a cura di Genealogie del Futuro
Per non essere qui. Prevedere una mappa
di Matilde Ricci
Geografie tattili: le mappe di Ammassalik Ø
di Vittoria Caschili
Risonanze: contro-mappe per un’epistemologia del suono e del limite
di Arianna Pallotta
Imagines Mundi
di Giulia Flavia Baczynski
Dallo zenit all’orizzonte
di Marco Strappato
Field test (bleeding hearts)
di Chiara Trivella
Ridisegnare i margini: per una topografia collettiva del desiderio
di Anna Martinatti e Greta Papaveri
Stellantis
di Matteo Gatti
Piscgame
di Manuel Ghidini
Ipervotum/Mappula
di Aurora Lacirignola
L’archivio fotografico di Annabella Rossi come cartografia antropologica [dei margini] del Meridione
di Rosanna Carelli
Esplorazioni di Identità di Confine in Gloria Anzaldúa e Sandra Cisnero
di Viola Nassi
Fonti
per approfondire
Imagines Mundi
di Giulia Flavia Baczynski
Giulia Flavia Baczynski con Imagines Mundi realizza quattro capitoli tematici geografici attraverso la manipolazione dello spazio con la fotografia. Ogni fotografia ha la propria matrice fisica realizzata in carta da lucido piegata e accartocciata. Una volta distesa su una superficie essa simula, con le vene e le insenature che si creano, i processi geologici della terra, che poi Baczynski fotografa, quasi come fossero frammenti microscopici geologici. Queste immagini rappresentano ognuna una categoria di paesaggio: Carta fisica del cielo #1, Carta fisica della terra #10, Spam #5, Carta fisica dell’oceano. Le carte piegate e dispiegate si muovono e si distendono, protendendo l’una verso l’altra. La superficie ottica diventa mare, onda, montagna, paesaggio lunare, crepa e insenatura, carica di significato e di profondità sia spaziale che di senso. La materia piegata e srotolata diventa la manifestazione dell’esistenza di qualcosa non ancora disvelato, colmo e vuoto allo stesso tempo. Si dischiude alla vista una mappa di ciò che non c’era un’attimo fa, ma che ora esiste, tra un crinale e l’altro.
Giulia Flavia Baczynski (Verona, 1982) è una fotografa di architettura e un’artista visiva. Laureata in architettura, ha insegnato modellistica architettonica portando avanti parallelamente la professione di fotografa. La sua ricerca multidisciplinare sullo spazio e la rappresentazione unisce fotografia, modello e cartografia. Ha esposto in mostre personali e collettive e ha all’attivo numerose pubblicazioni.
Genealogie del Futuro è un’associazione culturale no-profit e le sue attività editoriali sono autofinanziate.
In questo spazio puoi sostenere le nostre attività con una piccola donazione.
Se hai già partecipato ai nostri eventi e ti sono piaciuti puoi aiutarci a realizzare i prossimi.
xenia è anche cartaceo! Se vuoi ricevere la tua copia, scrivici una mail a info@genealogiedelfuturo.com