Precarietà: un’introduzione. Movimenti propedeutici per danzare dopo la caduta

a cura di Genealogie del Futuro

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Refusi

di Benedetta Manzi

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ALEPH

appunti per una consapevolezza spazio-temporale 

di Roberto Casti

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«Dance, to the radio!»
Futuri epilettici, tempi precari, la danza di Ian Curtis

di Marco Bellinzona

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Il punctum di Kleant

di Virginia Maciel da Rocha

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Labirinto: l’anti paradiso

di Arianna Tremolanti

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Precarietà

di Lorenzo Bonaccorsi

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The Lady Bo Show
Appunti di una giornata sospesa

di Anna Maconi e Caterina Nebl

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Napua NakapuaNuvole Pure

di Davide Robaldo

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Il cerchio delle streghe

di Selene Ghiglieri

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Latimeria

di Pierluca Esposito

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Gasping, dying, but somehow still alive

di Gianluca Tramonti

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ANIMALE

di Michele Damna

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 Sweating Cave Pages

di Traian Cherecheș

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“Non fare” come atto di resistenza alla società della prestazione

di Sofia Rasile

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Cronache di fantasmi al margine

di Olivier Russo e Silvia Ontario

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sette fiamme per rinascere

di Stefano Ferrari

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Bibliografia, filmografia, sitografia

per approfondire

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Sweating Cave Pages

di Traian Cherecheș

Traian Cherecheș (Bucarest, 1989) è nato quando l’Europa dell’Est si è ricongiunta all’Occidente, per questo ha vissuto contemporaneamente due infanzie: la sua e quella del suo Paese e regione d’origine. Queste prime esperienze di intersezione (o anche di coincidenza) con tutti i suoi strati traumatici e rivelatori, tra la propria vita e la storia con la “S” maiuscola, sono state affiancate dall’ambivalenza di quello che Francis Fukuyama proclamò, in quel momento di riunificazione, come la “fine della storia” (che, col tempo, si sarebbe rivelata come il trionfo della globalizzazione), ma che in realtà coincideva con l’inizio di una nuova epoca, ancora sconosciuta. Segnato da questa continua possibilità di riconversione del negativo in positivo e della fine in un nuovo inizio, Traian Cherecheș rifiuta il catastrofismo ambientale, ma lo fa con attenzione e lucidità, recuperando ludicamente le forme del passato e cercando di riparare i giocattoli della storia trattandoli come materia di una possibile nuova storia.

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